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Polisportiva.com
Scadenza 10 settembre 2026

Centri CONI 2026/2027: chi può candidarsi e cosa serve

La piattaforma chiude alle 23:59 del 10 settembre 2026. Se la vostra società lavora con bambini e ragazzi, in dieci minuti sapete se rientrate o no.

Cos’è, in tre righe

Il CONI ha pubblicato l’avviso pubblico per l’adesione delle ASD e SSD al progetto «Centro CONI — Orientamento e Avviamento allo Sport» per l’anno sportivo 2026/2027. È un percorso sportivo multidisciplinare per la fascia 5-14 anni, che si svolge nella stagione invernale, da settembre a giugno.

Il CONI fornisce gratuitamente il modello formativo (il «Format Centro CONI») e un percorso di formazione qualificante per i vostri tecnici. Le candidature si presentano dal 16 luglio al 10 settembre 2026 sulla piattaforma dedicata.

Potete candidarvi?

L’avviso elenca i requisiti che dovete possedere alla data di presentazione della domanda, a pena di esclusione. Non è una graduatoria con punteggi: o li avete tutti, o la domanda non passa. Leggeteli come una lista di controllo.

  1. Almeno due discipline sportiveÈ il vincolo che ferma più società. Il modello prevede il coinvolgimento di minimo due discipline: sport individuali e di squadra, discipline affini o «a compensazione», anche scegliendo in base alle caratteristiche dell’impianto o alla vicinanza tra le ASD/SSD. Se siete monodisciplinari, il Centro si costruisce insieme a un’altra società: quella telefonata è la prima cosa da fare, non l’ultima.
  2. Iscrizione a un registro sportivo, valida per l’anno in corsoRegistro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche del CONI e/o Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche del Dipartimento per lo Sport, ai sensi del d.lgs. 39/2021. L’avviso chiede questo: non pone come requisito autonomo l’affiliazione a una federazione specifica.
  3. Un impianto sportivo adeguatoDotato di attrezzature adatte all’attività prevista dal Format. Va bene anche in convenzione con privati o con l’ente locale: non deve essere di proprietà.
  4. Esperienza nel settore giovanileComprovata con dichiarazione sostitutiva di atto notorio del legale rappresentante, ai sensi del D.P.R. 445/2000.
  5. Educatori tecnico-sportivi con i titoli richiestiIn numero adeguato a svolgere le attività, e in possesso di laurea in Scienze Motorie o diploma ISEF, oppure della qualifica di Tecnici Federali. Serve inoltre esperienza documentabile nel settore giovanile e le competenze specifiche indicate dal Format. Anche questo si dichiara con atto notorio.
  6. L’impegno ad applicare il modello multidisciplinareSempre con dichiarazione sostitutiva: vi impegnate a realizzare un programma che applichi concretamente il Format Centro CONI, non una versione vostra.
Il punto delle due discipline, detto chiaro. La conferma dei requisiti che il legale rappresentante rende sulla piattaforma include espressamente l’impegno all’implementazione del modello multidisciplinare con il coinvolgimento di almeno due discipline sportive. Non è un auspicio del progetto: è parte di ciò che dichiarate al momento della domanda.

Cosa serve avere pronto prima di aprire la piattaforma

La domanda si compila online, ma le cose da decidere stanno fuori dalla piattaforma. Prima di collegarvi, mettete insieme queste:

  1. Le credenziali e il legale rappresentanteLa conferma sui requisiti la fa lui, direttamente sulla piattaforma. Se in questi giorni è irreperibile, il problema è quello, non il resto.
  2. Il numero di iscrizione al registro, in corso di validitàVerificatelo prima: un’iscrizione scaduta o non rinnovata è un’esclusione.
  3. La seconda disciplina e la società che la portaCon un accordo già parlato, non da parlare. Serve poi comunicare al CONI la pianificazione tecnica predisposta con le ASD/SSD che compongono il Centro.
  4. L’elenco dei vostri educatori con i titoliNome, titolo (Scienze Motorie, ISEF o qualifica federale), esperienza nel giovanile.
  5. L’impianto e il titolo con cui lo usateProprietà, concessione o convenzione. Se il rapporto con il Comune è da rinnovare, questo è il momento di guardarlo: ne parliamo nella guida ai contributi comunali per le ASD.

Serve saperlo prima, perché riguarda l’anno di attività e non la domanda: le società ammesse dovranno tra l’altro far partecipare i propri educatori alle sessioni formative obbligatorie organizzate dalla Scuola Regionale dello Sport competente, acquisire i certificati medici dei ragazzi e, per ogni educatore, la certificazione prevista dal d.lgs. 39/2014 (il cosiddetto decreto antipedofilia), garantire la copertura assicurativa, realizzare a proprie cura e spese il materiale di comunicazione secondo il layout del CONI, e inviare il monitoraggio dell’attività tramite la piattaforma.

Cosa si ottiene

Su questo conviene essere precisi, perché in giro si legge di tutto.

L’avviso pubblico per l’adesione al progetto prevede il modello formativo fornito a titolo gratuito dal CONI e un percorso di formazione qualificante, erogato gratuitamente, per i vostri tecnici. Prevede inoltre la pubblicazione dei Centri CONI attivati sul sito ufficiale del progetto, con indirizzo della sede, attività sportive e contatti: per una società che vuole farsi trovare dalle famiglie, quella scheda vale.

Nel testo dell’avviso non è previsto un contributo economico alle società aderenti, e noi non ne indichiamo l’importo. Se avete letto cifre da qualche parte, possono riferirsi a bandi diversi, spesso regionali, che con questo avviso non c’entrano. Eventuali sostegni economici, premi o iniziative aggiuntive vanno verificati sull’avviso e con il vostro Comitato Regionale CONI, prima di metterli a bilancio.

Tre cose che l’avviso non dice, e a cui non inventiamo una risposta. Non fissa un numero minimo di ore settimanali né di settimane di attività: indica che l’attività dura l’intero anno sportivo, da settembre a giugno, e che in ogni caso deve concludersi entro giugno 2027. Non stabilisce punteggi, graduatorie o priorità — i requisiti sono a pena di esclusione, non a punti. Non chiede l’affiliazione a una federazione come requisito a sé. Su come tutto questo si traduce nel vostro territorio — calendario, sede, organizzazione del Centro — l’interlocutore è il Comitato Regionale CONI, ed è a lui che conviene fare la telefonata.

La scadenza e come si presenta

La domanda si presenta esclusivamente attraverso la Piattaforma di Progetto, all’indirizzo areacentroconi.coni.it. La piattaforma è attiva dal 16 luglio 2026 fino alle ore 23:59 del 10 settembre 2026, termine ultimo per l’invio delle candidature.

Due dettagli utili. Il primo: fino alla presa in carico della domanda potete rientrare e modificare o integrare i dati, quindi presentarla presto non vi blocca. Il secondo: essere ammessi non basta per iniziare. Le società in possesso di tutti i requisiti vengono invitate dal Comitato Regionale CONI competente a sottoscrivere la Convenzione, e l’avvio dell’attività è subordinato a quella firma.

Se state già guardando alle altre opportunità della stagione, trovate il resto nella nostra pagina su bandi e contributi per le ASD.

Restate aggiornati

Le scadenze come questa passano in silenzio

Questo avviso è uscito a metà luglio, con le società chiuse per l’estate, e scade a settembre. Chi non l’ha visto non ha sbagliato niente: semplicemente nessuno gliel’ha detto. Quando esce un bando, un contributo o una scadenza che riguarda le società sportive, vi scriviamo, e nient’altro.

Avvisatemi delle scadenze

Questa pagina riassume l’avviso pubblico CONI per l’adesione al progetto «Centro CONI — Orientamento e Avviamento allo Sport» per l’anno sportivo 2026/2027 e il relativo Allegato 1. L’unico testo che fa fede è l’avviso ufficiale, con i suoi allegati, pubblicato dal CONI e disponibile tramite la piattaforma di progetto e i Comitati Regionali. Prima di presentare la domanda, leggetelo: in caso di differenza con questa pagina, vale l’avviso.