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Guida pratica · bando Fabbrica 2026

Fabbrica: come fa domanda una ASD

La domanda non la fa un soggetto da solo: la fa una rete. Ecco i passaggi, in ordine, dall’iscrizione al registro all’invio entro le 12:00 del 18 dicembre 2026.

Pubblicato il 24 ottobre 2026 — ultimo controllo sull’avviso ufficiale: 24 ottobre 2026. Dati secondo l’avviso presentato il 21 ottobre 2026. Il quadro completo del bando è nello spoke principale: Bando Fabbrica 2026.

Passo 1 — Controllate di essere nel registro giusto

Prima di qualsiasi cosa: Fabbrica ammette come capofila le ASD e SSD iscritte al RASD e gli ETS iscritti al RUNTS (costituiti come associazione o fondazione). Non è un dettaglio formale: è il primo controllo che fa l’istruttoria, e un’iscrizione scaduta o con i dati vecchi ferma tutto.

Se avete dubbi sulla vostra posizione, partite da qui: aggiornare i dati sul RASD e, per il quadro d’insieme, come mettere in regola una ASD.

Passo 2 — Costruite il partenariato (almeno 3 soggetti)

È il cuore di Fabbrica e la cosa che richiede più tempo. La domanda deve riunire minimo tre soggetti, con la presenza congiunta di una componente sportiva e di una sociale. Nel partenariato possono entrare anche soggetti pubblici — Comuni compresi — e università ed enti di ricerca.

Perché una polisportiva parte avvantaggiata. Mettere insieme sport e sociale, sullo stesso territorio, è esattamente quello che una società radicata sa già fare: conosce la parrocchia, la cooperativa, il centro anziani, la scuola, il Comune. La rete non va inventata, va messa su carta. Chi parte da zero a novembre fa molta più fatica.

Passo 3 — Mettete a fuoco lo spazio e il progetto

Fabbrica finanzia uno spazio civico per i giovani 14–35: un luogo aperto e accessibile che tenga insieme sport, formazione, cultura e inclusione. Prima di aprire la piattaforma, rispondete su carta a quattro domande:

  1. Quale spazioUn impianto, un locale, un’area da rigenerare. Con quale titolo lo usate (proprietà, concessione, convenzione).
  2. Per quali giovaniEtà, numero atteso, da dove arrivano. Le aree interne hanno priorità: se il vostro territorio lo è, dichiaratelo.
  3. Quali attivitàSport, formazione, cultura, inclusione: cosa succede davvero in quello spazio, settimana per settimana.
  4. Quali risultatiNumeri misurabili, non buoni propositi. È quello che legge chi valuta.

Passo 4 — Preparate la cartella dei documenti

Le finestre sono strette e la piattaforma non perdona i documenti mancanti. Questa cartella va pronta prima del 4 novembre:

  1. Statuto e atto costitutivoNella versione registrata e vigente, di tutti i soggetti del partenariato.
  2. Attestazione di iscrizione al registroRASD per le ASD/SSD, RUNTS per gli ETS, con i dati aggiornati.
  3. Documento del legale rappresentanteIn corso di validità: è lui che accede e firma.
  4. Accordo di partenariatoChi fa cosa, con quali risorse. È il documento che dimostra che la rete esiste davvero.
  5. Descrizione dello spazio e titolo d’usoDove sorge il progetto e a che titolo disponete del luogo.
  6. Il progetto e il piano economicoAttività, cronoprogramma su 18–24 mesi e budget, dentro la forchetta 150.000–250.000 euro.

Passo 5 — Accedete alla piattaforma e inviate

La domanda si presenta esclusivamente online sulla piattaforma di Sport e Salute, bandi.sportesalute.eu. L’accesso è riservato al legale rappresentante del soggetto capofila (o a un suo delegato), con le credenziali digitali previste dalla piattaforma (SPID o CIE). La registrazione è già aperta dal 21 ottobre 2026: conviene farla subito, a freddo.

Le tre date, l’una dopo l’altra. Registrazione sulla piattaforma dal 21 ottobre 2026 · invio domande dalle 12:00 del 4 novembre 2026 · chiusura alle 12:00 del 18 dicembre 2026. Il termine è a mezzogiorno, non a fine giornata: non riducetevi all’ultima mattina. Per informazioni, il Dipartimento indica fabbrica@sportesalute.eu.

Gli errori che fanno perdere il bando

  1. Registro non in regolaRequisito di ammissione, non premiante: se manca, la domanda non viene nemmeno letta.
  2. Partenariato costruito in frettaTre firme raccolte a dicembre si vedono. La rete va messa su ora.
  3. Progetto scritto per séChi valuta cerca numeri: quanti giovani, per quante ore, con che risultato. Le frasi di principio non contano.
  4. Ridursi all’ultima mattinaLa piattaforma chiude a mezzogiorno del 18 dicembre. Un intoppo tecnico quel giorno non è una scusa che vi riapre il bando.

Per il quadro completo — importi, dotazione, cosa finanzia — tornate allo spoke principale sul bando Fabbrica. Per il metodo generale sulle domande di contributo, la guida ai bandi per le ASD.

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Avvisatemi delle scadenze

Questa guida riassume la procedura dell’avviso «Fabbrica — Spazi Civici per la Gioventù» secondo il testo presentato il 21 ottobre 2026. L’unico testo che fa fede è l’avviso ufficiale. Fonte primaria: Dipartimento per le Politiche Giovanili — avviso Fabbrica (PDF dell’avviso). Prima di presentare la domanda, leggetelo.